Informazioni sul counseling di P. Spagnuolo

 
Il counseling è un’attività professionale basata su interventi di comunicazione interpersonale, volta a facilitare il miglioramento della qualità della vita dell’utente per specifici problemi in specifici ambiti sociali e istituzionali, quali: mediazione familiare, carcere, scuola, sanità, lavoro.
Questa definizione descrive gli obiettivi del counseling, i suoi mezzi di intervento e gli ambiti di intervento, identificando le differenze fondamentali con altri tipi di intervento nella relazione d’aiuto quali la
psicoterapia (che ha per scopo il superamento di problemi e disturbi psicologici e mentali, indipendentemente dall’ambito istituzionale o sociale del problema), l’assistenza (che non si avvale solo di comunicazione interpersonale, ma implica anche la realizzazione di servizi che la persona non può effettuare da sola), la consulenza (che ha uno scopo circoscritto ad un quesito tecnico ben identificabile e strettamente collegato con le specifiche competenze professionali del consulente).
Il counseling è un’attività professionale molto radicata e diffusa nei paesi anglofoni. Solo negli ultimi anni si sta affermando anche in Europa sia come mentalità di approccio ai problemi, che come concreta ed effettiva risorsa sociale realizzata da specifiche figure professionali.
Tuttavia, il ruolo del counselor, soprattutto in Italia, tarda a ricevere un pieno riconoscimento istituzionale con una pesante ricaduta in termini di definizione di ruolo, obiettivi e mezzi. E’ pertanto utile delineare i suoi confini, in altri termini ciò che il counseling NON E’: non è psicoterapia, non è consulenza, non è assistenza, etc.
A questo riguardo risulta particolarmente importante la differenza tra il counseling e la psicoterapia, anche perché l’attività psicoterapeutica professionale è regolata da una legge dello stato che impone l’iscrizione ad un Albo degli psicoterapeuti.
Se la psicoterapia è orientata alla riorganizzazione del sistema cognitivo-emotivo di una persona o di un gruppo, al fine di superare dei problemi psicologici o disturbi mentali, il counseling pur riferendosi al campo del comportamento, delle relazioni e del disagio, si occupa invece di compiti specifici e problemi specifici in specifici ambiti sociali e istituzionali (dalla risoluzione di conflitti coniugali in corso di separazione, all'abuso dei minori, al miglioramento delle condizioni carcerarie).
Tuttavia, sebbene sia importante sottolineare i confini dell’intervento di counseling, e soprattutto distinguerlo dalla psicoterapia, dobbiamo rilevare che il counseling non è un’attività “ridotta”, o residuale, ma un’importantissima attività integrata che richiede competenze e abilità a vario livello, dalla psicologia dello sviluppo alla psicologia clinica, dalla psicologia dell’apprendimento a quella sociale e transculturale, dall’antropologia alla giurisprudenza.
Si prenda in esame, ad esempio, il counseling nella mediazione familiare.
E’ essenziale che il counselor sappia conquistare la fiducia di entrambi i membri della coppia, gestire eventuali conflitti e incomprensioni, facilitare l’accesso e l’espressione delle risorse, è importante che conosca il livello di sviluppo dei bambini coinvolti, le eventuali patologie implicate, le implicazioni sociali, civili e penali delle azioni e delle scelte effettuate e future, le risorse istituzionali disponibili, etc. etc.
Da questo esempio è facile capire che, piuttosto che NON essere qualcosa, il counselor deve invece poter integrare diverse competenze: comunicazionali, relazionali, sociali e legali per far fronte ad una specifica richiesta in uno specifico ambito istituzionale.
Utile, a questo riguardo, è la definizione della professione di counselor  adottata dal CNEL:“Il Counselor è la figura professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche che scuole di formazione di differenti orientamenti teorici, è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità.
L’intervento di Counseling può essere definito come la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente. All’interno di comunità: ospedali, scuole, università, aziende, comunità religiose, l’intervento di Counseling è mirato da un lato a risolvere nel singolo individuo il conflitto esistenziale o il disagio emotivo che ne compromettono una espressione piena e creativa, dall’altro può inserirsi come elemento facilitante il dialogo tra la struttura e il dipendente.”
In conclusione, per svolgere la professione di Counselor in Italia, è necessario aver svolto una formazione almeno triennale, ed è obbligatoria l’appartenenza ad una associazione professionale accreditata al fine di rispettare gli standard etici dalle associazioni, promulgate.
time

Orari di segreteria

  • Lunedi:dalle 10:00 alle 19:00
  • Martedìdalle 15:00 alle 19:00
  • Mercoledìdalle 10:00 alle 19:00
  • Giovedìdalle 10:00 alle 19:00
  • Venerdìdalle 15:00 alle 19:00
contact

Contatti

  • DirezioneNumero: 334 - 3417188
  • Sede Legalee per la corrispondenza
    P.za Vittorio Emanuele II, 34, 80046, S. Giorgio a Cremano, Napoli
  • C.F. - P.IVA 02546500642
mail

Mail

  • MAIL Infoinfo@aspicnapoli.it
  • MAIL direzionecounselingaspicnapoli@gmail.com
  • C.F. - P.IVA 02546500642
book

COrsi aspic

  • Corsi AspicI Corsi ASPIC sono basati esclusivamente sulle nostre attività di ricerca scientifica, consultate gli oltre 100 testi pubblicati di attività scientifica prodotta
position

Dove siamo in italia

  • italy