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PROGRAMMA ASSICURATIVO PER COUNSELOR
Informiamo che il CNCP, in collaborazione con il broker di assicurazione G. e A. S.r.l. , ha predisposto un PROGRAMMA ASSICURATIVO rivolto a tutti gli iscritti, per garantire il sereno svolgimento della propria professione. L’accordo prevede la copertura, nell’esercizio della propria attività, della responsabilità civile verso terzi e della tutela legale in sede penale, oltre alla possibilità di stipulare ulteriori e diverse garanzie assicurative (vedere proposta in allegato) Chi può aderire al Programma? Ogni Iscritto al C.N.C.P. - Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti, purché in regola con le quote associative, seguendo con attenzione le istruzioni e le informazioni che seguono. Come si aderisce al Programma? È possibile richiedere l’adesione in qualsiasi momento, seguendo la procedura sotto riportata: - leggere la nota informativa precontrattuale; - visualizzare e stampare la proposta di adesione; - inviare tramite telefax o posta elettronica al broker G. e A. la proposta di adesione compilata, datata e sottoscritta; - attendere dal broker la conferma di accettazione della copertura e l’indicazione dell’esatto premio da corrispondere; - compilare e rinviare al broker G. e A. la conferma di cui sopra, allegando l’attestazione di pagamento del premio. Quanto dura il contratto? Il contratto avrà decorrenza convenzionalmente stabilita con l’ultimo giorno del mese in cui viene richiesta l’adesione stessa (a far tempo dal 30 gennaio 2011), sempreché il relativo premio sia stato regolarmente corrisposto, ed una durata di almeno un anno. Al fine di raggruppare tutte le scadenze dei singoli contratti, si conviene che queste siano fissate in una delle seguenti date: 30 gennaio o 30 maggio o 30 settembre. Pertanto, esclusivamente in occasione della prima adesione al programma, è possibile che il premio alla firma corrisponda al premio annuo della polizza richiesta – o delle polizze richieste – aumentato dell’eventuale rateo, conteggiato dal mese di adesione alla prima scadenza utile fra quelle sopra riportate. Per i successivi periodi assicurativi, invece, la copertura avrà una durata annuale con tacito rinnovo.
Per ogni ulteriore chiarimento o approfondimento è inoltre possibile contattare lo staff dedicato della G. e A. ai seguenti recapiti: Tel. 063269641 a r.a. posta elettronica dedicata: programmacncp@geabroker.it
www.geabroker.it
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Testi fondamentali per una corretta applicazione professionale del counseling
articolo di Francesco Fraldi
A gennaio 2009 è uscito, edito da Sovera, “ETICA e DEONTOLOGIA nel Counseling professionale e nella Mediazione familiare”. L’autrice, Erminia Giannella, avvocato, counselor e mediatore familiare, è componente della Commissione Etica della REICO e responsabile del rapporto con le altre professioni nella Federazione Italiana Counseling. Il testo, scritto con un linguaggio molto chiaro e lineare, perciò di immediata comprensione, nonostante i necessari riferimenti tecnici, si inserisce molto opportunamente in questo particolare momento storico, in cui il dibattito sugli ordini professionali ed il loro futuro, nel panorama variegato delle professioni intellettuali, va ad intrecciarsi col bisogno di regolamentazione di numerose nuove attività, tra cui il Counseling e la Mediazione familiare, da tempo riconosciute nella loro utilità, in tutta una vasta gamma di interventi sociali. Abbiamo pensato di segnalare il libro di Erminia Giannella nella nostra rivista perché il tema delle regole e del corretto uso della propria professionalità, nel campo della relazione d’aiuto, è davvero centrale e ineludibile non solo per ricordare, a chi opera in questo campo, che l’interesse dell’utente è da anteporre a qualsiasi altro fine ma soprattutto che è facile slittare inconsapevolmente, durante una relazione così particolare, verso atteggiamenti che travalicano i confini che ogni professione deve tracciare attorno alla propria area di intervento. La necessità di rispettare tali confini è tanto più elevata in assenza di regolamentazione della professione stessa, quando il mancato inquadramento legislativo rende altrettanto improponibile l’esistenza di un ordine o di un registro nazionale. In questa situazione di sostanziale assenza di protezione legislativa, è alto il rischio di apparire dei parolai o venditori d’aria fritta, come quello di essere additati come tali da altri operatori della relazione d’aiuto. D’altro canto il diversificarsi di campi d’azione che, in un’ottica di semplificazione, possono essere avocati ad un’unica professione, sembra sottrarre fette di mercato importanti nell’ambito della domanda di aiuto. Un discorso antico, che evoca un dilemma mai risolto tra chi, di fronte alle necessità di una sempre maggiore specializzazione, pensa che sia meglio arroccarsi su posizioni di chiusura e chi, invece, riconosce che la differenziazione in ambiti sempre più specifici, accresce la qualità dell’offerta ed, in ultima analisi, si risolve in un vantaggio per i professionisti ma soprattutto per gli utenti di un servizio sempre più raffinato e professionalmente avanzato. Se questo è lo stato dell’arte, appare evidente che per noi counselor come per i mediatori familiari, la rigorosa applicazione di un codice deontologico è l’unica risposta che possiamo dare a quanti ci vedono quotidianamente operare nel campo della relazione d’aiuto. In questo senso è opportuno che le regole di comportamento non solo siano sempre ben chiare in ognuno di noi, nell’esercizio individuale della professione ma che esse siano anche costantemente presenti in tutto il nostro percorso, dalla formazione che precede l’acquisizione del titolo, a quella successiva, verso una sempre maggiore specializzazione e che tali regole costituiscano motivo di discussione e di confronto tra di noi, nello scambio quotidiano di esperienze e di casi trattati, come nei necessari momenti di supervisione. Ecco perché ho voluto segnalare il libro di Erminia Giannella, di cui mi appare riduttivo sintetizzarne il contenuto; è un libro che non solo va letto ma necessariamente studiato per coglierne, oltre che gli utili riferimenti in materia di diritto e di legislazione, data la preparazione specifica dell’autrice, anche alcune preziose esemplificazioni che ci aiutano a capire, dal punto di vista pratico, in che cosa debba consistere e come possa tradursi il nostro codice etico di riferimento. Un solo accenno però vorrei farlo, per sottolineare la capacità di sintesi dell’autrice e la sua chiarezza espositiva: “il rispetto delle tre C” è il titolo del capitolo quarto del libro e in esso si compendia molto semplicemente l’agire corretto e quindi etico del counselor. Le tre “C” si riferiscono alla Competenza, alla chiara definizione del Contratto ed al rigoroso rispetto dei Confini entro i quali ci si muove ed in cui prende corpo la nostra professione. Si tratta di una indicazione elementare, nella quale, però, è racchiusa tutta l’umiltà, la preparazione e l’onestà intellettuale che devono caratterizzare ogni professione ma, in maniera particolare, quelle che hanno a che fare con le persone in difficoltà. Competenza, Contratto e Confini rappresentano tre parametri concreti con i quali ognuno di noi può facilmente misurarsi, avendo come giudice privilegiato la propria coscienza e costituiscono lo specchio del nostro sapere, saper fare e saper essere che da sempre abbiamo imparato a porre alla base della nostra professionalità. Apri la scheda del libro
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