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RECAPITI
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Qui puoi trovare articoli e news relativi al modo delle scienze umane
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- Counseling: sentenze giuridiche
- Curiosità e notizie
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Cresce l’obesità infantile in Italia. La maglia nera alla Campania
I picchi maggiori di eccesso ponderale tra i bambini si registrano in Campania, seguono il Molise, la Sicilia e la Calabria.Mentre la media nazionale è del 12%. Gli esperti di alimentazione riuniti in convegno lanciano l'allarme: "Per i bimbi dei Paesi occidentali per la prima volta negli ultimi 100 anni l'aspettativa di vita è inferiore a quella dei genitori". Oltre un milione e centomila bambini tra i sei e gli undici anni hanno problemi di obesità e sovrappeso. In Italia su ogni 100 bambini della classe terza elementare, quasi 24 sono in sovrappeso (23,6%) e oltre 12 sono obesi (12,3%). Sono alcuni dei dati emersi al convegno 'Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini' promosso da Barilla center for food nutrition. "Per la prima volta - ha evidenziato Claudio Maffeis, pediatra dell'università di Verona - i bambini con eccesso ponderale hanno prospettiva di vita inferiore ai genitori. La spettanza di vita dei figli è cioè minore della nostra per fattori di rischio come l'obesità, ipertensione e diabete". [...] Il sovrappeso è un problema diffuso nelle diverse aree del Paese, ma per l'obesità infantile "esiste un gradiente Sud", e la maglia nera è detenuta dalla Campania. I picchi maggiori di eccesso ponderale tra i bambini sono in Campania che ha un tasso di obesità infantile del 21%, seguita dal Molise, dalla Sicilia, e dalla Calabria - con una media nazionale del 12%. Mentre i valori minimi si registrano in Friuli Venezia Giulia (4%), la regione più virtuosa, in Valle d'Aosta (6%), e in Sardegna, Veneto, Liguria e Toscana (7%). Nei Paesi occidentali "mangiamo dieci volte di più degli anni Settanta"[...]
ASPIC Napoli - Avellino mette a disposizione il suo CENTRO di ASCOLTO per chi vuole informazioni e indicazioni su: Promozione della salute e attenzione all'alimentazione nel ciclo di vita - Tel 3343417188
Formazione promossa dall’ASPIC per la Scuola di Roma - Training Teorico Esperienziale in Counseling & Cibo: Professionisti e operatori impegnati nella prevenzione, nell’educazione, nella riabilitazione e nella ricerca nell’ambito della salute e delle patologie dell’alimentazione, del peso e della corporeità.visita il sito ASPIC PER LA SCUOLA di Roma
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- Testimonianza di Steve Jobs
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Il discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all' Università di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree. Jobs racconta i diversi momenti della sua vita emozionando e dando un esempio di come, le trasformazioni che la vita ci propone/impone possano essere occasioni. Compiere un viaggio intenso, creativo e ricco; acquisire con l’esperienza la capacità di “non mollare”, di automotivarsi e donarsi il potere di dirigere la propria esistenza.
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- Riflessione: Erich Fromm
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TRATTO da Democrazia Potere e Narcisismo di Mauro Scardovelli.
Per Erich Fromm, una psicologia separata dalla filosofia, dalla storia, dall'etica, è per sua natura sterile: "Nel programma di formazione di uno psicoterapeuta non dovrebbero mancare la storia, lo studio delle religioni, la mitologia, il simbolismo, la filosofia, l'antropologia, insomma tutte le più significative espressioni dell'ingegno e della psiche umana.
A livello ufficiale, invece, ci si limita a chiedere la laurea in psicologia. Uno studio di questo tipo è una pura perdita di tempo. Lo si fa solo perché vi si è costretti, in quanto solo con un titolo accademico riconosciuto dallo Stato si è autorizzati ad esercitare la professione di psicoterapeuta.
Studiando psicologia all'università non si impara praticamente nulla sugli esseri umani, sulle motivazioni e i problemi per cui si va in terapia". "Lo psicoterapeuta non deve essere un ingenuo, deve anzi sapere che cosa avviene nel mondo e deve avere un atteggiamento critico nei confronti di ciò che accade". Ma "non si può avere un atteggiamento critico verso la psiche e la coscienza individuale senza avere lo stesso atteggiamento nei confronti della coscienza in generale e delle potenze del mondo.
Non si può cercare la verità nella sfera privata, rimanendo ciechi in tutte le altre parti. Se invece la nostra mente è sveglia e aperta, riuscirà ad osservare ogni cosa allo stesso modo, si tratti di esseri umani, della società, di una particolare situazione o di un'opera d'arte" (Fromm 1991a).
Studiare per ottenere una laurea in psicologia “è pura perdita di tempo. Lo si fa solo perché si è costretti, in quanto solo con un titolo accademico riconosciuto dallo stato si è autorizzati ad esercitare la professione di psicoterapeuta. Studiando psicologia all’università non si impara nulla sugli essere umani, sulle motivazioni e sui problemi per cui si va in analisi”. (Fromm) apri testo originale
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- Foto 2011
- Counseling: definizioni
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COUNSELING: DEFINIZIONE 2010
L’intervento del counsellor, si colloca nell’ambito delle risposte di aiuto alla persona a completamento, e non in contrapposizione o in sostituzione, degli interventi psicologici o psicoterapeutici.
Il counselling rappresenta la risposta professionale e qualificata alle richieste di una persona che avverte l’esigenza di un affiancamento competente nell’ affrontare una fase particolare della sua vita (un momento di cambiamento, una decisione, un evento inevitabile che la preoccupa, o semplicemente il passaggio a un nuovo ciclo di vita), e che per motivi diversi non individua (o non individua ancora) nello psicologo o nello psicoterapeuta la persona a cui si sente di rivolgersi (Silvana Quadrino).
In situazioni di questo tipo l’intervento del counsellor si muove nello spazio della normalità: parte dal presupposto che le difficoltà siano parte della normale realtà di vita delle persone, e ha l’obiettivo di facilitare la ricerca delle risorse più adeguate per fronteggiare la specifica difficoltà che quella persona incontra. Non è un intervento rivolto a curare o cambiare qualcosa che non funziona: il counsellor si limita ad esplorare insieme al suo cliente la situazione problematica in modo da rendere possibile, quando ciò è possibile, che il cliente stesso individui soluzioni o vie di uscita utili e praticabili.
Tratto dal sito dell’Istituto CHANGE www.counselling.it
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- Libro fondamentale
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Micro-Counseling e Micro-Coaching Strategie brevi per la motivazione al cambiamento.
Contenuti Introduzione alle tecniche di base per l'agevolazione e il sostegno nel Counseling e nel Coaching. Consentire una preparazione propedeutica ai corsi professionali sia di Counseling che di Mental-Coaching.
Occorre sapere, saper fare e saper essere ed è importante entrare nel mondo del Counseling e del Coaching consapevoli dell’etica, della deontologia e della qualità scientifica e metodologica della formazione
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Inseguendo le radici teoriche e le loro evoluzioni (come la Psicologia Umanistica, gli elementi Cognitivo-comportamentali, il contributo della PNL, le tecniche Gestalt, l'approccio dell'Analisi Transazionale fino a giungere all'approccio pluralistico integrato) che hanno permesso la nascita e del Counseling e del Coaching si giunge ad un ricco confronto delle due discipline. Il Counseling è una pratica professionale svolta all'interno di una relazione definita da un contratto che consente ai clienti di sviluppare il proprio potenziale, l'autonomia personale, professionale, etc…; il Coaching è una nuova professione in costante espansione tesa ad armonizzare "l'essere" nella vita privata e a ottimizzare il rendimento nel "fare" professionale. Il punto focale del manuale è la parte centrale che si addentra maggiormente nella pratica di queste due professioni: la costruzione di un'alleanza motivazionale collaborativa, le competenze tecnico-procedurali (l'ascolto, la parola, il silenzio, il feedback, l'empatia..), lo sviluppo di piani d'intervento dal primo incontro ai saluti finali, la conclusione nella relazione di Counseling e di Coaching , il follow-up, seguiti in ultima battuta dal significato e dal bisogno di supervisione come guida che supporta il couselor/coach nel fornire al proprio cliente un intervento della migliore qualità.
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Erminia Giannella Etica e deontologia nel counseling professionale e nella Mediazione familiare
Per tutti i professionisti della relazione d'aiuto una prima guida organica all'etica e alla deontologia per il COUNSELOR e il MEDIATORE FAMILIARE. Un manuale di strumenti operativi per il futuro delle professioni non ancora regolamentate quali: il consenso informato,il contratto, il segreto professionale, la violazione dei confini, l'obbligo di denuncia e un'appendice normativa di orientamento.
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“Un buol Counselor” tratto dal libro di MARIO MENGHERI: Formazione alla relazione d’aiuto - Il counseling ad approccio integrato - F. Angeli
Un buon counselor deve essere una persona autentica e cercare dentro di sé la propria vera soggettività, confrontarsi con le parti di sé che accetta meno e che gli risultano più sgradevoli, quindi armonizzarle con il resto della personalità. Deve pacificarsi e perdonare i propri familiari. Deve desideare e imparare ad amarsi (o amarsi di meno) e a saper vivere da solo pur rimanendo con chi ama. Deve essere in pace con la natura che tanto può offrire sapendo cogliere quel che essa offre e toglie, amarla come una grande madre. Deve imparare a conoscere che è un essere impermanente come tutte le creature della terra e che può vivere meglio se riconosce gli istinti e impara a gestirli. Deve impegnarsi ad accrescere (anche con la meditazione e la preghiera) la propria consapevolezza giorno dopo giorno, per tutta la vita. Così si avvicina, accoglie e ascolta la propria spiritualità, la sincronicità che lo (e ci) circonda, lo avvolge, lo sconcerta, lo acquieta. Deve imparare a dare il giusto spessore alla concretezza, ridimensionandola a “valor sfuggente” pur dandole il senso e l’ascolto opportuno. Anche l’IO deve guardarsi dal divenire un Io ipertrofico, come l’odierna società, seducendolo insegna. Deve imparare a vivere la vita, per non essere vissuto da essa.
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Personalità sane e disturbate. Un'introduzione propedeutica alla cura delle normopatie del quotidiano. Cos'è la personalità, come di forma e come evolve nel senso della salute e della patologia? Cosa la protegge e cosa la danneggia? Il testo evidenzia l'importanza delle prime relazioni e dei traumi comunicativi nascosti dietro la normale quotidianità. Viene esaminato il trattamento selezionato per un caso clinico di patologia borderline all'interno dei suoi sistemi relazionali collusivi (video annesso) Sono forniti principi psicoterapeutici essenziali basati sulla ricerca scientifica per la cura dei disturbi di personalità e strumenti per l'autoriflessione utili per il professionista e l'utente. . APRI VOLANTINO
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